Fauna

 IMG_8685-1TRA PICCHI, FALCHI PELLEGRINI E MORETTE TABACCATE

La notevole diversità ambientale presente nell’Oasi ha consentito l’instaurarsi di un’altrettanto varia comunità animale. La presenza faunistica più cospicua e interessante è sicuramente quella degli uccelli: sono infatti presenti nell’Oasi circa 130 diverse specie tra nidificanti, svernanti o di passo. La conservazione di molte di queste specie assume rilevanza nazionale ed internazionale, tanto che esse appaiono nella Lista Rossa degli uccelli d’Italia (l’elenco delle specie ornitiche minacciate sul territorio nazionale) o sono protette a livello europeo con la denominazione SPEC (Species of European Conservation Concern). Altre ancora sono inserite nell’Allegato I della Direttiva Uccelli, documento concernente la conservazione e la protezione degli uccelli selvatici. Abitano il bosco mesofilo numerosi uccelli canori quali la capinera (Sylvia atricapilla), il pettirosso (Erithacus nubecola), il luì piccolo (Phylloscopus collybita), il merlo (Turdus merula), il fringuello (Fringilla coelebs), lo scricciolo (Troglodytes troglodytes), il fiorrancino (Regulus ignicapillus), la cinciarella (Parus caeruleus), la cinciallegra (Parus major), la cincia mora (Parus ater) e tre specie di picchi, il più diffuso dei quali, il picchio rosso maggiore (Dendrocopus major), è stato scelto come simbolo dell’Oasi. In seguito ad un progetto di introduzione avvenuto nel 1998, ritroviamo nell’Oasi anche la moretta tabaccata (Aythya nyroca), una delle anatre più rare d’Europa, che rappresenta ormai una presenza stabile e che ha trovato nel Lago Grande degli Astroni un sito adatto alla nidificazione. IMG_2405-1Un ruolo di primo piano e’ occupato poi dai rapaci. Nidificano nel cratere quattro specie di rapaci diurni, falco pellegrino (Falco peregrinus), gheppio (Falco tinnunculus), poiana (Buteo buteo) e sparviere (Accipiter nisus) e tre di rapaci notturni, la civetta (Athene noctua), l’allocco (Strix aluco), il barbagianni (Tyto alba).

Grazie alla presenza dei tre specchi d’acqua l’Oasi ospita una discreta popolazione di anfibi, composta dalla ranaIMG_4518-1 verde (Rana esculenta complex), dalla rana dalmatica (Rana dalmatica) e dal rospo smeraldino (Bufo viridis). Sono presenti inoltre cinque specie di serpenti: il biacco (Coluber viridiflavus), il cervone (Elaphe quatuorlineata), il saettone (Elaphe longissima), la natrice dal collare (Natrix natrix) e solo nella parte più alta e soleggiata dell’Oasi la vipera (Vipera aspis).

La consistenza delle popolazioni di mammiferi risente notevolmente della limitata estensione della Riserva e della forte antropizzazione delle aree circostanti. Abitano l’Oasi volpi (Vulpes vulpes), donnole (Mustela nivalis), ricci (Erinaceus europaeus), talpe (Talpa europea), toporagni (Sorex araneus), ghiri (Glis glis), moscardini (muscardinus avellanarius), arvicole (Pitymys savii), topi selvatici (Apodemus sylvaticus) e il piccolissimo mustiolo etrusco (Suncus etruscus).IMG_6411-1

Ampia la popolazione di invertebrati dell’Oasi. Presenti in gran numero sugli specchi d’acqua del cratere le libellule e, nelle zone più aperte dell’Oasi, numerose specie di farfalle: su 55 specie di lepidotteri che popolano i Campi Flegrei, 38 sono state qui censite e, fra queste, due sono esclusive degli Astroni.