Itinerari

La Riserva naturale Cratere degli Astroni offre ai visitatori un vasto numero di sentieri. Ognuno di essi ha una sua peculiarità (botanica, zoologica, geologica) ma si intreccia e si completa con gli altri aspetti. Per le caratteristiche di grande naturalità o per motivi di ricerca e conservazione, alcuni itinerari possono essere chiusi in alcuni periodi dell’anno, pertanto la percorribilità di ciascun sentiero deve essere verificata in anticipo contattando l’Oasi.

lago inverno - F. CanonicoItinerario 1: Le zone umide

Inoltrandosi nell’Oasi verso il fondo del cratere, il visitatore avrà la possibilità di percorrere un sentiero facile e di breve durata ma ricco di sorprese. I tre specchi d’acqua, infatti, nonostante siano situati a poca distanza l’uno dall’altro, sono caratterizzati da diverse origini e superfici e offrono la possibilità di osservare tre zone umide con ecosistemi differenti. il Cofaniello Piccolo, è un ambiente palustre dall’aspetto selvaggio, caratterizzato dal verde tappeto della lenticchia d’acqua, e da fauna di anfibi, uccelli acquatici e insetti; il Cofaniello Grande invece è ormai quasi asciutto; il Lago Grande è un lago vero e proprio, di circa 3 ettari che offre uno spettacolo di grande valenza paesaggistica e ambientale: tra il bosco igrofilo ed il canneto, e le grandi estensioni di ninfea bianca, si possono osservare molte specie di uccelli, da quelli acquatici ai rapaci, oltre ai rettili e le numerose e colorate libellule


IMG_8685-1Itinerario 2: La vita del bosco

Il Sentiero Natura del bosco misto è una passeggiata di grande valore naturalistico e di facile percorribilità: giunti sul fondo del cratere, dopo solo pochi metri si incontra una delle tracce della fervente vita nella riserva: una fila di pini marittimi dalla corteccia bucherellata ci mostra infatti una delle tracce lasciate più di frequente dal simbolo dell’Oasi, il picchio rosso maggiore: sono i segni della sua frenetica attività alimentare. Attraversando una zona del bosco particolarmente suggestiva per la sua naturalità, si incontra la principale attrazione di questo percorso: Gennarino. Si tratta di una farnia secolare battezzata così da chi, nel tempo, ha amato e curato l’Oasi e sfuggita ai selvaggi tagli degli anni ’90. Si pensa che Gennarino possa avere circa 350 anni e per abbracciarlo ci vogliono le braccia di più di dieci bambini.


veduta autunnale - M. RuoccoItinerario 3: Paesaggistico

Chiunque ami il sole, le lunghe passeggiate e gli scorci paesaggistici non deve fare altro che raggiungere il piazzale d’ingresso degli Astroni. Da qui, infatti, si può facilmente risalire la torre di guardia per raggiungere il muro di cinta Borbonico che circonda l’intera riserva e intraprendere il sentiero che costeggia il muro dall’interno. Il percorso è lungo quasi 6 km, con un dislivello massimo di 100m, ma vale la pena fare un piccolo sforzo: una volta arrivati in alto rimarremo stupiti dal paesaggio che si offre al nostro sguardo; sul fondo, all’interno del cratere potremo ammirare il fitto verde del bosco che, all’aumentare della quota, lascia pian piano il posto alla macchia mediterranea e alla lecceta, ma ancora più suggestiva è la visione del lago dall’alto.


Flegrei_3D_01 ridottaItinerario 4: Geologico

Il Cratere degli Astroni è l’unico, insieme a Monte Nuovo, ad essersi conservato intatto fra le centinaia di crateri dei Campi Flegrei. Questo itinerario, quindi, offre sicuramente molto all’appassionato. Raggiunta la Cava rachitica, l’unica parete di roccia lavica all’interno del cratere, si prosegue per il Colle dell’Imperatrice, cono scoriaceo che con i suoi circa 70 m di altezza rappresenta il punto più alto dell’interno del cratere, e si costeggia la Rotondella, anch’essa un cono scoriaceo originatosi nel corso delle eruzioni secondarie ma di altezza inferiore. Si raggiunge quindi la Vaccheria, utilizzata in passato dai Borboni come casina di caccia e oggi dai bellissimi rapaci notturni come civette, allocchi e barbagianni per nidificare o riposare, nonché dalle più elusive donnole e volpi.


tabaccata - V. CavaliereItinerario 5: Ornitologico

Il Cratere degli Astroni rappresenta una delle località più ricche di uccelli della provincia di Napoli: nei suoi molti ambienti sono state censite circa 130 specie durante l’arco dell’anno. Una passeggiata nell’Oasi alla ricerca di questi bellissimi animali risulta, quindi, estremamente interessante. Raggiungendo la Cava trachitica sarà molto facile osservare il bellissimo falco pellegrino, che qui nidifica ormai da molti anni. Una volta appagata la vista potremo dedicarci all’udito imboccando, di fronte alla Cava, il sentiero che si inoltra nel bosco. Qui, infatti, è possibile ascoltare scriccioli, capinere, le numerose cince e la chiassosa ghiandaia. Verso il Lago Grande si potranno osservare molti e affascinanti uccelli acquatici. Dalla moretta tabaccata al germano reale, dalla folaga alla gallinella d’acqua, dal tuffetto al tarabusino e al martin pescatore è impossibile non rimanere affascinati dalla vita in acqua e attorno ad essa.

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